
lunedì 15 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
Arrampicando tra fichi d'india è inevitabile che...
Ancora sole, ancora festa ed ecco di Pigrotti di nuovo pronti ad arrampicare.
Questa volta però sono solo in due, la Biscia e il Santo... destinazione Norma. L'idea era quella di parcheggiare sotto e raggiungere le pareti con il sentiero che sale dalla strada... ma le auto parcheggiate erano troppe e così la Biscia, per non lasciare l'auto parcheggiata male ha preferito salire in paese. Non avevano fatto però i conti con l'isola pedonale... è la prima volta che di giorno festivo trovano chiuso così presto. Solo un centinaio di metri o poco più separa la transenna dalla strada che doveano prendere. I due però non si perdono d'animo e attraverso vie alternative riescono ad aggirare l'isola e raggiungere l'inizio del sentiero.
L
a giornata è stata bellissima, non splendida come quella del giorno precedente, ma comunque accompagnata dal sole. Il panorama che si ammirava da Norma spaziava fino al Circeo e alle isole. Il fatto di essere in due è penalizzante per le foto, ma sicuramente è perfetto per arrampicare. Nessuno o pochissimi tempi morti.
L
Si arrampica e basta.
A fine giornata il Santo ha contato 9 vie, la Biscia ne ha fatta qualcuna in meno, ma sicuramente il bilancio di questo 8 dicembre è più che positivo...
E arrampicando tra fichi d'india è inevitabile che... non è quello che pensate voi, le spine non c'entrano nulla. Le pale dei fichi d'india qui sono adattate all'arrampicata, senza spine... almeno quelle in falesia. Le altre di spine ne hanno anche troppe... Dunque dicevo che arrampicando tra fichi d'india è inevitabile che la Biscia abbia voglia di raccoglierne un po'.
Peccato che aveva dimenticato l'attrezzatura strategica e così è riuscita a prenderne neanche mezzo chilo, tante spine e pochi fichi, ma in ogni caso le sono bastati per un barattolo di marmellata.
Poca, ma buona.
Servirà ad addolcire il periodo di stallo, dovuto alle vacanze di Natale, che aspetta i Pigrotti.
E arrampicando tra fichi d'india è inevitabile che... non è quello che pensate voi, le spine non c'entrano nulla. Le pale dei fichi d'india qui sono adattate all'arrampicata, senza spine... almeno quelle in falesia. Le altre di spine ne hanno anche troppe... Dunque dicevo che arrampicando tra fichi d'india è inevitabile che la Biscia abbia voglia di raccoglierne un po'.
Poca, ma buona.
Servirà ad addolcire il periodo di stallo, dovuto alle vacanze di Natale, che aspetta i Pigrotti.
domenica 7 dicembre 2008
Il ritorno a Sperlonga
Alla faccia delle previsione meteo, che fino a pochi giorni fa davano pioggia, il week end è stato baciato dal sole... Potevano i Pigrotti lasciarsi scappare quest'occasione?
Sicuramente no, la voglia di tornare ad arrampicare dopo una lunga pausa era tanta e il pensiero di Sperlonga sorrideva a tutti... sperare di trovare un posto per dormire all'ultimo momento era impensabile e così i Pigrotti hanno deciso per una sola giornata...
Assente giustificato per motivi di salute Er Nicotina. Puntualissimo all'appuntamento con la Biscia, cosa che non è mai accauta, Il Santo e con lui Calimero. E così, accompagnati da un sole quasi fastidioso, i tre sono partiti per la meta agoniata: Sperlonga.
Sicuramente no, la voglia di tornare ad arrampicare dopo una lunga pausa era tanta e il pensiero di Sperlonga sorrideva a tutti... sperare di trovare un posto per dormire all'ultimo momento era impensabile e così i Pigrotti hanno deciso per una sola giornata...
Assente giustificato per motivi di salute Er Nicotina. Puntualissimo all'appuntamento con la Biscia, cosa che non è mai accauta, Il Santo e con lui Calimero. E così, accompagnati da un sole quasi fastidioso, i tre sono partiti per la meta agoniata: Sperlonga.
Dopo la doverosa pausa dal Mozzarellaro, i tre hanno deciso per il Monte Moneta. Scelta saggia. E' stata una giornata fantastica, l'occasione anche per incontrare di nuovo degli arrampicatori conosciuti a Guadagnolo.
Una giornata iniziata bene, e continuata alla grande non poteva che concludersi nel migliore dei modi: davanti ad una caprese e una birra dal mozzarellaro... la Biscia in realtà ha preso una tiella e il Santo ha bevuto Coca Cola, mentre per Calimero doppia razione di patatine.
E domani... si arrampica di nuovo
Una giornata iniziata bene, e continuata alla grande non poteva che concludersi nel migliore dei modi: davanti ad una caprese e una birra dal mozzarellaro... la Biscia in realtà ha preso una tiella e il Santo ha bevuto Coca Cola, mentre per Calimero doppia razione di patatine.
E domani... si arrampica di nuovo
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